24/10/2014

Unione Europea e Fao, insieme contro la desertificazione


L’Unione Europea e la Fao uniranno gli sforzi per aiutare i paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico a combattere il fenomeno della desertificazione. Per farlo hanno lanciato un programma di finanziamento del valore di 41 milioni di euro che nei prossimi 4 anni e mezzo sosterrà l’impegno per una gestione sostenibile del territorio e il ripristino di zone aride e terre degradate dal sovrasfruttamento e dal global warming nelle aree sopracitate. Oggi più del 70 per cento di coloro che vivono nelle terre aride, trae il proprio sostentamento dalle risorse naturali. Ma la crescita della popolazione e i cambiamenti climatici stanno facendo aumentare la pressione su questi fragili ecosistemi, aggravando il degrado e la desertificazione. Si tratta, spiega José Graziano da Silva, Direttore Generale della FAO di “problemi gravissimi che portano alla fame e alla povertà, e sono alla radice di molti conflitti”. “Ma i recenti successi dimostrano che questi problemi non sono insormontabili: possiamo aumentare la sicurezza alimentare, migliorare i mezzi di sussistenza e di aiutare le persone ad adattarsi al cambiamento climatico”. ‘Action Against Desertification‘, questo il nome del programma, proseguirà il lavoro avviato dall’iniziativa “La Grande Muraglia Verde per il Sahara e il Sahel” continuando a sostenere le comunità locali, il governo e la società civile in Burkina Faso, Etiopia, Gambia, Niger, Nigeria e Senegal; l’azione si concentrerà anche su Haiti nei Caraibi e Fiji nel Pacifico, che, stanno affrontando oggi sfide simili a quelle dei paesi africani. “La gestione sostenibile del territorio – ha aggiunto Andris Piebalgs commissario europeo per lo sviluppo – è fondamentale per affrontare la triplice sfida dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità e dell’insicurezza alimentare. Questo nuovo programma aiuterà le comunità più colpite da questi problemi a gestire meglio le proprie risorse, usarle per creare posti di lavoro e generare reddito investendo in esse per le generazioni future”.

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