25/01/2017

Relazione 2017 sulla cittadinanza UE


Ieri la Commissione europea ha pubblicato la terza relazione sulla cittadinanza dell’Unione, in cui valuta i progressi registrati dal 2014 e descrive le azioni volte a garantire che i cittadini possano godere pienamente dei loro diritti quando lavorano, viaggiano, studiano o partecipano alle elezioni. Gli europei sono più consapevoli che mai del loro status di cittadini dell’Unione e la proporzione degli europei che vogliono essere informati meglio sui loro diritti è in costante aumento. Quattro europei su cinque attribuiscono particolare importanza al diritto di libera circolazione, che consente loro di vivere, lavorare, studiare e intraprendere un’attività economica in qualsiasi parte dell’UE.

La relazione, che si basa sui contributi forniti dai cittadini attraverso sondaggi e una consultazione pubblica, è incentrata su quattro temi: 1) promuovere i diritti connessi alla cittadinanza dell’UE e i valori dell’Unione; 2) aumentare la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell’UE; 3) semplificare la vita quotidiana dei cittadini dell’Unione; 4) rafforzare la sicurezza e promuovere l’uguaglianza.
Per conseguire questi obiettivi la Commissione intende, fra l’altro:
– organizzare una campagna informativa a livello di UE sui diritti connessi alla cittadinanza dell’Unione per aiutare i cittadini a capire meglio tali diritti;
– promuovere l’impegno volontario: la Commissione vuole offrire maggiori opportunità ai giovani in Europa affinché possano dare un contributo significativo alla società e dimostrare solidarietà. Il corpo europeo di solidarietà, lanciato il 7 dicembre 2016, dà ai giovani la possibilità di acquisire un’esperienza preziosa dimostrando al tempo stesso solidarietà con chi ne ha bisogno;
– proporre uno “sportello digitale unico” per offrire ai cittadini un agevole accesso online ai servizi di informazione, assistenza e risoluzione dei problemi su un’ampia gamma di questioni amministrative;
– intensificare i dialoghi con i cittadini e il dibattito pubblico, per scambiare opinioni con i cittadini dell’UE e far sì che comprendano meglio l’incidenza dell’Unione sulla loro vita quotidiana. Dall’entrata in funzione della Commissione Juncker sono già stati organizzati 125 dialoghi con i cittadini;
– promuovere le migliori pratiche per aiutare i cittadini a votare e a candidarsi alle elezioni, specialmente in vista delle elezioni del 2019.

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