26/02/2015

”Dillo in italiano”, una petizione per rivendicare l’uso della lingua italiana da parte delle istituzioni


La redazione web dell’Indire aderisce con entusiasmo a “Dillo in italiano”, la campagna lanciata dalla nota pubblicitaria Annamaria Testa, che sollecita un uso più consapevole della nostra lingua, soprattutto per quanto riguarda l’uso dei vocaboli stranieri.

Tanti termini inglesi che oggi ricorrono nei discorsi della politica e nei messaggi dell’amministrazione pubblica, negli articoli e nei servizi giornalistici e nella comunicazione delle imprese, hanno efficaci corrispondenti in italiano. Perché non usarli? Perché, per esempio, dire form quando si può dire modulo, e jobs act quando si può dire legge sul lavoro?

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