31/10/2014

Cnel – Rapporto sul mercato del lavoro 2013/2014


Nel consueto studio curato dal Cnel viene fornita una valutazione di bilancio degli anni della crisi e le possibili linee di intervento e di policy per stimolare la crescita e l’occupazione.

Il panorama economico del Paese mostra ancora i segni della crisi che, iniziata nel 2007, è la più pesante per intensità e durata a partire dagli anni del dopoguerra. A livello territoriale la situazione mostra dati comunque differenti in base allediverse aree: la caduta del Pil al Sud è quasi il doppio di quella delle regioni del centro-Nord; la contrazione in termini di input di lavoro è di quasi 600mila occupati nelle regioni meridionali e poco più di 400mila nel resto d’Italia.

Il mercato del lavoro, naturalmente, è stato condizionato dall’evoluzione del quadro economico generale. La domanda di lavoro ha continuato a ristagnare nella maggior parte dei settori produttivi. Sul fronte giovanile allo status di disoccupati, si accompagna una parte di ragazzi che rinunciano alla ricerca di nuove opportunità per scoraggiamento; sta anche aumentando rapidamente il numero di quanti decidono di emigrare all’estero, soprattutto fra i più scolarizzati.

Tutto questo si ripercuote anche nello stile di vita delle famiglie. Sta aumentando la parte della popolazione che sperimenta condizioni di povertà. Se tradizionalmente le difficoltà erano associate prevalentemente allo stato di disoccupato, adesso anche fra gli occupati sono frequenti i casi di privazione materiale derivanti da condizioni di sottoccupazione o di precarietà del lavoro.

Le necessarie riforme che il Paese dovrà affrontare devono tener conto dell’ambito europeo e degli impegni assunti per centrare gli obiettivi di Europa 2020. In questo contesto le Raccomandazioni specifiche per il 2013 della Commissione, il Piano Nazionale di Riforme italiano del 2014, le Raccomandazioni specifiche per il 2014 tracciano i contorni della sfida che attende il nostro sistema.

Per consultare il Rapporto clicca qui.

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